Il raggae dei Radici nel Cemento live @Nuraminis

Il raggae travolgente della band Radici nel Cemento, approda a Nuraminis. L’esibizione dello storico gruppo laziale, in attività dal 1993 e forte di 8 dischi in studio, è prevista per il prossimo martedì 23 Agosto, a partire dalle ore 22:00 nella monumentale piazza San Pietro.

Il concerto è organizzato dal Comitato per i festeggiamenti in onore di San Lussorio. L’ingresso sarà libero e gratuito.

I fuochi artificiali della Giunta Anni: un debito da oltre 66 mila euro, altri 14 mila buttati dalla finestra e altre storielle

Premessina

Guardate, ce ne saremmo andati volentieri al mare. Ma abbiamo scritto questo post per rispondere a quello comparso nel blog Vivere Insieme. Ce lo hanno chiesto in tanti, perché in tanti vogliono capire quale sia la reale situazione, fuori da demagogia spicciola.

Capitolo I – Nel magico mondo del debito Plus

La giunta guidata da Stefano Anni ha causato un debito di oltre 66 mila euro che adesso bisognerà ripagare coi soldi di nuraminesi e villagrechesi. È questa una delle eredità peggiori di un capitolo di storia amministrativa nuraminese che in tanti, per fortuna, hanno deciso di chiudere.

Ma che cosa è successo? Cosa ha provocato questo “buco”? Vediamolo nei dettagli.

Il 16 febbraio 2016, si è tenuta una conferenza di servizi durante la quale il Plus Trexenta ha contestato, in via formale, l’esistenza di una grave situazione debitoria da parte del Comune di Nuraminis. Come i nostri due lettori sanno, il PLUS (Piani Locali Unitari dei Servizi) è lo strumento grazie al quale il Comune offre ai propri cittadini servizi socio-sanitari come inserimenti lavorativi e servizi educativi. Sempre il Plus il 12 maggio 2016 inoltra al protocollo del Comune di Nuraminis una nota che, non solo conferma l’esistenza del debito, ma ne ritocca al rialzo l’entità. In occasione della conferenza dei servizi era stato contestato a Nuraminis un debito di 52 mila euro. Ma dopo il riconteggio, la cifra è salita a 66.259,65 euro.

Questo debito – come si evince dalla nota del Plus – è dovuto al fatto che il Comune di Nuraminis, mentre era in carica la giunta Anni, ha usufruito di servizi PLUS non coperti dal finanziamento con cui la Regione li sostiene, per un valore complessivo che appunto sfora i 66 mila euro.

Vivere tra le nuvole (e caderne)

Quando in Consiglio Comunale l’assessora Podda ha avvertito dell’esistenza del debito, Anni e i suoi sono caduti dalle nuvole. Certo, perché l’ex sindaco e il suo assessore alle politiche sociali mica ci andavano alle riunioni del Plus (leggi qui) e dunque non si erano accorti come il Comune da loro guidato stesse accumulando un debito di decine di migliaia di euro. E quando quelle assenze sono state contestate all’ex sindaco in consiglio la sua risposta è stata: “c’erano altre priorità”.

Prendiamo atto che per la giunta Anni riunioni e conferenze di servizi dove si decide l’assistenza sociale dei concittadini non fossero una priorità e che non lo fossero nemmeno per il suo assessore alle politiche sociali. Però adesso nuraminesi debbono prendere atto che tale assenza, durata 5 interminabili anni, costerà loro la bellezza di 66 mila euro e rotti.

Su Barralliccu mosche e zanzare

In un recente post, Vivere Insieme sostiene che la maggioranza abbia ritrattato e che il “buco” sarebbe inesistente. Non solo la maggioranza non ritratta, ma conferma tutto quanto. È vero, come scrive l’opposizione, che gli uffici hanno risposto alla richiesta di accesso agli atti presentata da Anni col dire che nessuna comunicazione scritta era arrivata fino a quel momento al Comune.

Ma come è stato stradetto in consiglio comunale il mancato recapito nel dicembre 2015 è stato causato da un indirizzo email errato, il che non significa affatto che il debito non esista. Per questo, nel rispondere ad Anni, gli uffici hanno allegato una puntuale relazione in cui vengono spiegati tutti i passaggi della vicenda.

Però come sempre, il consigliere Anni, riporta solo ciò che fa comodo a lui. Evidentemente ha la memoria di raggio breve che lo porta a ripetere come un disco rotto domande alle quali ha già ricevuto risposta. Oppure è la Nurexit: sparare balle e bolle, e poi fare la figura barbina dei conservatori inglesi, travolti dalla loro stessa demagogia populistica.

Capitolo II – La storia di quando la giunta Anni buttava i soldi dalla finestra e altri racconti

Danari per la disabilità

C’era una volta, in un paese molto molto campidano, la giunta Anni che faceva disastri anche con la gestione dei contributi RAS per i servizi di sostegno all’istruzione di studenti con disabilità. Quella giunta perse le elezioni e, diventata minoranza, si mise ad accusare il Cambiamento Possibile di sperpero di risorse.

Però quella minoranza si è dimenticata di quando governa il Comune e buttava dalla finestra la bellezza di 14.500 euro messi a disposizione dalla Regione. Soldi che erano la somma di due distinti finanziamenti da utilizzarsi rispettivamente entro il 2013 e il 2014. La giunta Anni del paese Campidano non spese quei soldi che così andarono persi.

Sopraggiunse però la Giunta del Cambiamento Possibile che, venuta a conoscenza dell’accaduto, riuscì in tempi strettissimi a recuperare un ulteriore finanziamento prossimo alla scadenza e lo trasferì alla scuola. Così, nell’autunno del 2015, la scuola poté acquistare strumentazioni informatiche per l’attività didattica dei ragazzi con disabilità.

L’incredibile programmazione degli inserimenti lavorativi

Se amministrare una comunità fosse una favola, quello appena raccontato sarebbe un lieto fine accettabile. Ma nei 5 anni di giunta Anni, la realtà è stata peggiore di ogni fantasia. Oggi, Vivere Insieme si mette a parlare di programmazione.

Se ci scappa da ridere è perché la giunta delle diffide fece inserimenti lavorativi da fondi di bilancio comunale solo negli ultimi 8 mesi di legislatura, cioè a ridosso delle elezioni, spendendo oltre 70 mila euro.

Questo modo scombinato di operare lasciò in cassa solo 16000 euro per i restanti mesi del 2015. Sapete per cosa sono stati utilizzati dal Cambiamento possibile? Per fare inserimenti lavorativi! Ma quelle briciole sono bastate a coprire (e solo in parte) il servizio di  accompagnamento dei bimbi sullo scuolabus, il servizio di portineria e la pulizia delle strade.

La leggenda dello staff del sindaco Anni

Il gruppo di Vivere tra le bolle denuncia anche la “disorganizzazione degli uffici comunali”. Prima di mettersi a dare lezioni, la minoranza dovrebbe spiegare perché lo staff del sindaco Anni, composto da due persone (in un paese di 2500 abitanti!), svolgeva a tempo pieno compiti amministrativi.

Perché operava così se il Testo Unico Enti Locali (TUEL) dispone che all’ufficio dello staff del sindaco non possa essere attribuito nessun compito gestionale, ma solo di indirizzo e di controllo? La separazione tra funzioni di indirizzo politico e quello gestionale è fondamentale anche nei piccoli comuni, per garantire che l’apparato burocratico sia autonomo dal politico.

Non è tutto. Il principio che regola la costituzione dell’Ufficio di Staff è fiduciario, come precisa anche il Regolamento Uffici e Servizi del Comune di Nuraminis. Per questa ragione, la durata dello staff è la stessa del mandato del sindaco: se il sindaco perde le elezioni, lo staff decade automaticamente.

La vera disorganizzazione l’ha trovata il Cambiamento Possibile all’atto dell’insediamento, dovendo amministrare di punto in bianco con due risorse amministrativo-gestionali in meno e senza la possibilità di riassumere, perché la Corte dei Conti, di lì a poco, avrebbe segnalato che proprio la giunta Anni aveva sforato le spese per personale nel 2013. Si è stati così costretti a un taglio drastico della spesa del personale.

La morale della storia

Questo è il quadro che emerge dopo cinque anni di amministrazione Anni. La carta canta e ci dice che il grande risanatore di bilanci, colui che non avrebbe potuto offrire servizi perché attanagliato dal debito ereditato, colui che organizzava in modo efficiente il comune è una favola.

Le carte dimostrano che la giunta Anni perdeva soldi di finanziamenti regionali, creava buchi per oltre 66 mila euro al Plus, utilizzava personale per compiti non previsti dalla legge, sforava il tetto previsto per le assunzioni, concentrava gli inserimenti lavorativi nei mesi immediatamente precedenti le elezioni.

Invece che efficienza, la giunta Anni ha seminato sperpero e caos. Ora saranno i nuraminesi a sostenere il costo di una gestione che è stata scellerata perché non ha messo tra le sue priorità i servizi al cittadino, specie il più debole.

Alla luce di tutto questo, il gruppo di Vivere insieme ai debiti continuerà ancora a dare lezioni? Con quali titoli potrà farlo chi ha fatto debiti, diffidato blog e oppositori, è andato in tribunale contro i concittadini, ha espulso dalla comunità qualsiasi attività culturale e di aggregazione sociale?

Un po’ di buon senso, intelligenza politica e visione strategica imporrebbe come minimo un’autocritica.

Qui Carta canta !
Qui Carta canta !

L’Anci Sardegna chiede la modifica delle norme sul bilancio 2016: quasi 100 Comuni non l’hanno ancora approvato

Il 4 luglio 2016, l’Assemblea dei Comuni della Sardegna ha approvato all’unanimità un Ordine del Giorno che chiede all’ANCI nazionale di premere su Governo e Parlamento nazionale, al fine di ottenere lo sbocco degli avanzi di amministrazione e la modifica delle norme sul bilancio dei Comuni, che stanno provocando la paralisi dell’attività gestionale degli Enti. Quasi cento Comuni sardi, è scritto nel documento,  non hanno a tutt’oggi ancora approvato il bilancio di previsione 2016.

Alla faccia di chi, come la minoranza di Vivere Insieme a Nuraminis, ha provato a strumentalizzare la questione per questioni domestiche e fare populismo da quattro spiccioli. Il Nurexit de nos atrus.

Scarica Ordine del Giorno Assemblea Comuni Sardegna (04.07.2016)

Vivere incungiati a Nurexit

Prologhetto

La giunta comunale di Nuraminis, grazie al duro lavoro degli uffici, il 5 luglio scorso ha approvato il bilancio di previsione 2016-2018, e ha rispettato la scadenza imposta dalla Regione. Sempre alla Regione saranno trasmesse entro oggi la relativa notifica di approvazione e la data del prossimo Consiglio comunale. L’approvazione dello schema di bilancio in giunta soddisfa tutti gli otto equilibri previsti dalla recente riforma contabile. L’amministrazione sta dunque concludendo con successo un percorso complesso e condiviso a tutt’oggi da oltre 90 comuni sardi.

La memoria della mosca

Si dice che la memoria della mosca duri per pochi secondi, trascorsi i quali l’insetto dimentica ciò che ha appena vissuto. Ecco perché la mosca torna sulla tua faccia nonostante abbia più e più volte rischiato di morirci schiacciata.
Certe opposizioni hanno la stessa memoria delle mosche. La sezione Amministrazione Trasparente, il cui lavoro di completamento continua ancora oggi dopo anni di buchi informativi, ha però la memoria degli elefanti e ci dice che il bilancio del 2013, la giunta Anni lo approvò in giunta il primo ottobre 2013 e in consiglio comunale ventuno giorni dopo.

Cuaddu: Come a ottobre?

zia Paddori: Eja. Ottobre…  balla loro già erano competenti e in tempo!

Eoiiii !! – impreca Cuaddu.

Sul server del Comune quella del 2013 è la delibera di approvazione più vecchia. Dove la giunta Anni si sia infilata quelle sui bilanci precedenti non è dato sapere.

Sa giustizia du sus currada! –  nitrisce improvvisamente Cuaddu.

Non è mica tutto. La delibera per il bilancio 2014 è datata 26 giugno dello stesso anno e l’approvazione in consiglio è del 18 luglio successivo. Tuttavia bisogna tenere a mente che il primo termine di approvazione del bilancio è sempre il 31 dicembre dell’anno precedente. A questo proposito l’anno scorso, durante un consiglio comunale, il capo di Vivere Incungiausu si vantava di non aver mai rispettato il primo termine di approvazione del bilancio, perché le proroghe – diceva – sono leggi dello Stato.

Vivere insieme alle fesserie

Quindi se le proroghe vengono sfruttate da Vivere Incungiausu sono legge dello Stato, se invece se ne serve l’attuale maggioranza no?

Guardate, come dice il nostro saggio amico Cuaddu, è difficile, ogni volta, spendere tempo per rispondere a un’opposizione di livello così basso. Si autoproclama competente: ma in cosa esattamente? In approvare bilanci in tempo? Ma candu mai? Davvero c’è qualcuno che dà credito ai loro post sui certificati e le gravissime sanzioni che il mancato invio avrebbe provocato? Ma non lo vedete che sono stati l’ennesima bolla di un gruppo politico che da anni fa collezione di sparate senza fondamento?

Qualcuno se la ricorda la promessa di Vivere Incungiati di cambiare le regole per il centro storico grazie all’aiuto di un consigliere regionale? Ce l’abbiamo registrata. In quanti li votarono per quella promessa? L’avete visto come le hanno cambiate le regole del centro storico? L’avete visto come il centro storico ve l’hanno sbloccato? Di gomma.

Qualcuno se lo chiede come mai, dopo anni e anni di amministrazione, i risultati di Vivere Incungiati sono stati una presentazione in pauerpoint con foto di buche cementate, brocchetti e strisce bianche su strade con crateri marziani? Il tutto guarnito con diffide, processi sommari, ricorsi al Tar persi a sonu de corru (ma pagati coi soldi del bilancio comunale), nonché violazione di dati sensibili, cacciata delle telecamere dal consiglio comunale e interviste rilasciate a siti anonimi?

Ma state veramente dando ancora credito a questi qui?

Il dito nel bilancio

Quel pauerpoint mostrato in campagna elettorale era la prova plastica che la giunta Anni è sempre stata senza idee, progetti e visione. Si giustificava col buco di bilancio e per 5 anni ci siamo sorbiti lagne e piagnistei che manco le prefiche dell’Ottocento sardo.

La maggioranza del Cambiamento Possibile, invece, forte di una gestione delle risorse pubbliche oculatissima, sta riuscendo a garantire iniziative di coesione e rilancio sociale a costi vicini allo zero (leggi qui). Un programma di iniziative partecipatissimo dalla popolazione, realizzato valorizzando idee ed entusiasmi,  dentro e fuori la comunità. L’attuale maggioranza sta dimostrando coi fatti che anche con poche o nessuna risorsa si può dar vita a tante iniziative e operare utilmente a servizio della cittadinanza. È finito il tempo in cui si governava con le diffide o piangendosi addosso. Le foglie di fico son cadute e il re è nudo.

Col bilancio approvato sarà ora possibile intervenire con incisività su altri settori centrali: sbloccare lavori pubblici, inserimenti lavorativi, assistenza sociale. E siamo solo al primo anno di amministrazione.

I disastri contabili della giunta Anni

Con le risorse comunali si dovrà, purtroppo, anche mettere ordine ai disastri prodotti dalla giunta Anni. Abbiamo atteso di avere la documentazione certificata per poterne parlare. Lo faremo molto presto in questo blog. Mettetevi comodi, con una bella vaschetta di popcorn, perché vi faremo vedere lo scoppio che fa la millantata competenza di Anni quando esplode per aria come un fuoco d’artificio de Santu Luxori. E vedrete chi dovrà pagarla e con quali soldi, la competenza pirotecnica della giunta Anni.

Pantalone, quello che paga sempre lui, se l’è fragata, e già non sta dormendo sogni tranquilli.

nurexit