Nuraminis: 6 milioni e 300 mila euro per migliorare le infrastrutture comunitarie

Il consiglio comunale dello scorso 19 luglio 2016 ha approvato il programma  delle opere pubbliche del Comune di Nuraminis per il triennio 2016-2018, illustrato in aula dall’assessore Frongia. Approvato all’unanimità, col voto favorevole della minoranza, il piano prevede un impegno di spesa di oltre 6.300.000 euro. Previsti interventi per garantire ai cittadini una migliore qualità e fruibilità degli spazi comuni e della viabilità, intervenendo su alcune criticità che da anni attendono di essere affrontate.

Viabilità e spazi comuni

Il piano prevede la bitumazione delle strade comunali e del tratto iniziale di via Nazionale; il completamento e messa in sicurezza della viabilità interna e delle strade comunali (tratti Villagreca-Nuraminis, Villagreca-Serrenti, Villagreca-Samatzai); la sistemazione degli accessi al centro abitato compromessi dai lavori della nuova 131; l’efficientamento energetico degli impianti di illuminazione pubblica, la riqualificazione delle piazze del PEEP di Nuraminis e l’ampliamento del cimitero di Villagreca.

Studenti e Anziani

Tra le opere previste dal piano c’è la manutenzione straordinaria della scuola materna di via Donori e del plesso scolastico di via Garibaldi, l’efficientamento energetico della casa di riposo e della scuola di via Garibaldi.

Fruibilità del patrimonio storico-culturale

Tra le opere da mettere in cantiere ci sono poi quelle finalizzate al miglioramento dell’accessibilità ai siti culturali e sociali del centro storico, alla riqualificazione del centro culturale Casa Mudu, al restauro e alla valorizzazione del patrimonio architettonico e artistico della Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo, all’adeguamento del Monte Granatico alla normativa antincendio.

Interventi a favore dello Sport

L’amministrazione punta inoltre a migliorare le strutture sportive della comunità, con l’adeguamento dell’impianto sportivo comunale Kennedy alle norme di sicurezza  per ottenerne l’agibilità; con la messa a norma degli impianti sportivi, il rifacimento del manto di erba sintetica del campo di calcetto e l’adeguamento degli impianti sportivi di Villagreca.

Risorse idriche

Verrà infine realizzata una rete di smaltimento delle acque bianche e si lavorerà per riqualificare le reti idriche e fognarie sia di Nuraminis che di Villagreca.

A Nuraminis parte il SIA, per combattere le povertà in modo intelligente

Dal 2 Settembre 2016 sarà possibile presentare domanda agli uffici del Servizio Sociale di Nuraminis per accedere al Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA), programma di contrasto alle povertà.

Il SIA prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate, nelle quali siano presenti minorenni, figli disabili o un donna in stato di gravidanza accertata; il sussidio viene concesso solo se la famiglia accetta di aderire a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa.

L’iniziativa rappresenta un cambiamento netto rispetto alle politiche precedenti.

A seguire, copia della modulistica e la nota Inps con requisiti e modalità di erogazione del contributo. Per maggiori informazioni visitare: http://www.comune.nuraminis.ca.it/

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SIa requisiti

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Il raggae dei Radici nel Cemento live @Nuraminis

Il raggae travolgente della band Radici nel Cemento, approda a Nuraminis. L’esibizione dello storico gruppo laziale, in attività dal 1993 e forte di 8 dischi in studio, è prevista per il prossimo martedì 23 Agosto, a partire dalle ore 22:00 nella monumentale piazza San Pietro.

Il concerto è organizzato dal Comitato per i festeggiamenti in onore di San Lussorio. L’ingresso sarà libero e gratuito.

I fuochi artificiali della Giunta Anni: un debito da oltre 66 mila euro, altri 14 mila buttati dalla finestra e altre storielle

Premessina

Guardate, ce ne saremmo andati volentieri al mare. Ma abbiamo scritto questo post per rispondere a quello comparso nel blog Vivere Insieme. Ce lo hanno chiesto in tanti, perché in tanti vogliono capire quale sia la reale situazione, fuori da demagogia spicciola.

Capitolo I – Nel magico mondo del debito Plus

La giunta guidata da Stefano Anni ha causato un debito di oltre 66 mila euro che adesso bisognerà ripagare coi soldi di nuraminesi e villagrechesi. È questa una delle eredità peggiori di un capitolo di storia amministrativa nuraminese che in tanti, per fortuna, hanno deciso di chiudere.

Ma che cosa è successo? Cosa ha provocato questo “buco”? Vediamolo nei dettagli.

Il 16 febbraio 2016, si è tenuta una conferenza di servizi durante la quale il Plus Trexenta ha contestato, in via formale, l’esistenza di una grave situazione debitoria da parte del Comune di Nuraminis. Come i nostri due lettori sanno, il PLUS (Piani Locali Unitari dei Servizi) è lo strumento grazie al quale il Comune offre ai propri cittadini servizi socio-sanitari come inserimenti lavorativi e servizi educativi. Sempre il Plus il 12 maggio 2016 inoltra al protocollo del Comune di Nuraminis una nota che, non solo conferma l’esistenza del debito, ma ne ritocca al rialzo l’entità. In occasione della conferenza dei servizi era stato contestato a Nuraminis un debito di 52 mila euro. Ma dopo il riconteggio, la cifra è salita a 66.259,65 euro.

Questo debito – come si evince dalla nota del Plus – è dovuto al fatto che il Comune di Nuraminis, mentre era in carica la giunta Anni, ha usufruito di servizi PLUS non coperti dal finanziamento con cui la Regione li sostiene, per un valore complessivo che appunto sfora i 66 mila euro.

Vivere tra le nuvole (e caderne)

Quando in Consiglio Comunale l’assessora Podda ha avvertito dell’esistenza del debito, Anni e i suoi sono caduti dalle nuvole. Certo, perché l’ex sindaco e il suo assessore alle politiche sociali mica ci andavano alle riunioni del Plus (leggi qui) e dunque non si erano accorti come il Comune da loro guidato stesse accumulando un debito di decine di migliaia di euro. E quando quelle assenze sono state contestate all’ex sindaco in consiglio la sua risposta è stata: “c’erano altre priorità”.

Prendiamo atto che per la giunta Anni riunioni e conferenze di servizi dove si decide l’assistenza sociale dei concittadini non fossero una priorità e che non lo fossero nemmeno per il suo assessore alle politiche sociali. Però adesso nuraminesi debbono prendere atto che tale assenza, durata 5 interminabili anni, costerà loro la bellezza di 66 mila euro e rotti.

Su Barralliccu mosche e zanzare

In un recente post, Vivere Insieme sostiene che la maggioranza abbia ritrattato e che il “buco” sarebbe inesistente. Non solo la maggioranza non ritratta, ma conferma tutto quanto. È vero, come scrive l’opposizione, che gli uffici hanno risposto alla richiesta di accesso agli atti presentata da Anni col dire che nessuna comunicazione scritta era arrivata fino a quel momento al Comune.

Ma come è stato stradetto in consiglio comunale il mancato recapito nel dicembre 2015 è stato causato da un indirizzo email errato, il che non significa affatto che il debito non esista. Per questo, nel rispondere ad Anni, gli uffici hanno allegato una puntuale relazione in cui vengono spiegati tutti i passaggi della vicenda.

Però come sempre, il consigliere Anni, riporta solo ciò che fa comodo a lui. Evidentemente ha la memoria di raggio breve che lo porta a ripetere come un disco rotto domande alle quali ha già ricevuto risposta. Oppure è la Nurexit: sparare balle e bolle, e poi fare la figura barbina dei conservatori inglesi, travolti dalla loro stessa demagogia populistica.

Capitolo II – La storia di quando la giunta Anni buttava i soldi dalla finestra e altri racconti

Danari per la disabilità

C’era una volta, in un paese molto molto campidano, la giunta Anni che faceva disastri anche con la gestione dei contributi RAS per i servizi di sostegno all’istruzione di studenti con disabilità. Quella giunta perse le elezioni e, diventata minoranza, si mise ad accusare il Cambiamento Possibile di sperpero di risorse.

Però quella minoranza si è dimenticata di quando governa il Comune e buttava dalla finestra la bellezza di 14.500 euro messi a disposizione dalla Regione. Soldi che erano la somma di due distinti finanziamenti da utilizzarsi rispettivamente entro il 2013 e il 2014. La giunta Anni del paese Campidano non spese quei soldi che così andarono persi.

Sopraggiunse però la Giunta del Cambiamento Possibile che, venuta a conoscenza dell’accaduto, riuscì in tempi strettissimi a recuperare un ulteriore finanziamento prossimo alla scadenza e lo trasferì alla scuola. Così, nell’autunno del 2015, la scuola poté acquistare strumentazioni informatiche per l’attività didattica dei ragazzi con disabilità.

L’incredibile programmazione degli inserimenti lavorativi

Se amministrare una comunità fosse una favola, quello appena raccontato sarebbe un lieto fine accettabile. Ma nei 5 anni di giunta Anni, la realtà è stata peggiore di ogni fantasia. Oggi, Vivere Insieme si mette a parlare di programmazione.

Se ci scappa da ridere è perché la giunta delle diffide fece inserimenti lavorativi da fondi di bilancio comunale solo negli ultimi 8 mesi di legislatura, cioè a ridosso delle elezioni, spendendo oltre 70 mila euro.

Questo modo scombinato di operare lasciò in cassa solo 16000 euro per i restanti mesi del 2015. Sapete per cosa sono stati utilizzati dal Cambiamento possibile? Per fare inserimenti lavorativi! Ma quelle briciole sono bastate a coprire (e solo in parte) il servizio di  accompagnamento dei bimbi sullo scuolabus, il servizio di portineria e la pulizia delle strade.

La leggenda dello staff del sindaco Anni

Il gruppo di Vivere tra le bolle denuncia anche la “disorganizzazione degli uffici comunali”. Prima di mettersi a dare lezioni, la minoranza dovrebbe spiegare perché lo staff del sindaco Anni, composto da due persone (in un paese di 2500 abitanti!), svolgeva a tempo pieno compiti amministrativi.

Perché operava così se il Testo Unico Enti Locali (TUEL) dispone che all’ufficio dello staff del sindaco non possa essere attribuito nessun compito gestionale, ma solo di indirizzo e di controllo? La separazione tra funzioni di indirizzo politico e quello gestionale è fondamentale anche nei piccoli comuni, per garantire che l’apparato burocratico sia autonomo dal politico.

Non è tutto. Il principio che regola la costituzione dell’Ufficio di Staff è fiduciario, come precisa anche il Regolamento Uffici e Servizi del Comune di Nuraminis. Per questa ragione, la durata dello staff è la stessa del mandato del sindaco: se il sindaco perde le elezioni, lo staff decade automaticamente.

La vera disorganizzazione l’ha trovata il Cambiamento Possibile all’atto dell’insediamento, dovendo amministrare di punto in bianco con due risorse amministrativo-gestionali in meno e senza la possibilità di riassumere, perché la Corte dei Conti, di lì a poco, avrebbe segnalato che proprio la giunta Anni aveva sforato le spese per personale nel 2013. Si è stati così costretti a un taglio drastico della spesa del personale.

La morale della storia

Questo è il quadro che emerge dopo cinque anni di amministrazione Anni. La carta canta e ci dice che il grande risanatore di bilanci, colui che non avrebbe potuto offrire servizi perché attanagliato dal debito ereditato, colui che organizzava in modo efficiente il comune è una favola.

Le carte dimostrano che la giunta Anni perdeva soldi di finanziamenti regionali, creava buchi per oltre 66 mila euro al Plus, utilizzava personale per compiti non previsti dalla legge, sforava il tetto previsto per le assunzioni, concentrava gli inserimenti lavorativi nei mesi immediatamente precedenti le elezioni.

Invece che efficienza, la giunta Anni ha seminato sperpero e caos. Ora saranno i nuraminesi a sostenere il costo di una gestione che è stata scellerata perché non ha messo tra le sue priorità i servizi al cittadino, specie il più debole.

Alla luce di tutto questo, il gruppo di Vivere insieme ai debiti continuerà ancora a dare lezioni? Con quali titoli potrà farlo chi ha fatto debiti, diffidato blog e oppositori, è andato in tribunale contro i concittadini, ha espulso dalla comunità qualsiasi attività culturale e di aggregazione sociale?

Un po’ di buon senso, intelligenza politica e visione strategica imporrebbe come minimo un’autocritica.

Qui Carta canta !
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